Conosci l’origine del nome dell’insalata caprese? Scopriamo da dove arriva e perché è considerata un piatto tipico italiano.
Quando arriva l’estate, uno dei piatti che si mangia più volentieri sia a casa che al ristorante è, senza dubbio, l’insalata caprese. Si tratta di una ricetta semplice e che se a base di ingredienti genuini è in grado di sprigionare un grande sapore, portando colore e allegria nel piatto.
Ma quali sono le origini del suo nome? Ad oggi ci sono diversi pareri a riguardo, ma resta la certezza di dove sia nato il piatto. Tutte curiosità che possono essere divertenti da conoscere per parlarne con gli amici, magari proprio davanti ad una bella caprese da gustare in allegria.
Chi ama la caprese sa bene come ormai ci siano diverse versioni di questo piatto, alcune delle quali includono ingredienti aggiuntivi o altri, come le zucchine, pronti a sostituire quelli che per anni ne sono stati i protagonisti assoluti. Detto ciò, è impossibile non sapere che la caprese in origine contava solo di pochi ingredienti che erano i pomodori Cuore di bue, la mozzarella di Bufala, l’olio extra vergine d’oliva, il basilico e, infine, una spolverata di origano. Un piatto semplicissimo, che si prepara in un attimo, ma che racchiude al contempo un sapore unico e in grado di conquistare tutti.
Ma quali sono le sue effettive origini? Al tal riguardo le voci sono diverse anche se ce ne sono due più accreditate tra tutte. La prima vede la Caprese come piatto (nato ovviamente a Capri) e inserito nel menu di un hotel futurista in onore della cena tematica realizzata per il fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti. Un’altra storia parla invece di un muratore molto patriottico che per celebrare l’Italia riempì un panino con pomodoro, mozzarella e basilico per richiamare i colori della bandiera, dando così lo spunto per la nascita dell’insalata.
Quale che sia quella giusta, è chiaro che la caprese è nata nell’isola di Capri e che ad oggi sia uno dei piatti più amati dagli italiani e non solo. Un piatto che si può ormai gustare nelle sue tante varianti, ma che è sempre bello (potendolo fare) riassaggiare anche nella versione originale che è poi anche la più classica nonché famosa. Versione che dovrà essere ovviamente a rigorosamente a base di ingredienti genuini e in grado di sprigionare al meglio tutto il loro aroma e sapore.
La mostra 'L'angelo necessario' al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dal 18 gennaio al…
La mostra sulla dinastia Ming al Museo di Nanchino, inaugurata il 22 gennaio, esplora l'eredità…
Il parquet è un elemento pregiato che arricchisce gli ambienti domestici, conferendo calore e eleganza…
L'anno 2025 si preannuncia ricco di opportunità per le famiglie italiane grazie alla manovra approvata…
Perché Alessandro Vicinanza e Ida Platano si sono lasciati? Dopo molto tempo è venuta fuori…
Con la fine del 2024, la nostra mente è già proiettata al prossimo anno e…