La nota scrittrice americana Julie Quinn ha pubblicato anche altri romanzi al di fuori della saga di Bridgerton, i fan li conoscono già.
Fa strano pensare come la vita di Julie Pottinger, meglio nota come Julia Quinn, sia cambiata nel giro di pochi anni. Avrebbe dovuto studiare Medicina dopo essersi laureata in Storia dell’arte ad Harvard ma è in quel periodo che decide di dedicare tutte le proprie energie alla scrittura di romanzi. In particolare iniziò a confezionare storie ambientate nell’età della Reggenza, i primi anni del 19esimo secolo del Regno Unito, per intenderci.
I più hanno imparato a conoscerla per via della serie Bridgerton, che è stata adattata per Netflix da Shonda Rhimes e ha polverizzato ogni record di visualizzazioni sulla piattaforma di streaming. Ovviamente l’autrice ha firmato diverse opere oltre a queste e alcune stanno arrivando in Italia proprio in tempi recenti. Tra i fan c’è chi non ha paura a definirli anche migliori di quelli che compongono la saga che l’ha resa famosa in tutto il mondo.
Alle spalle decine e decine di romanzi che le hanno permesso di riempire la sua personale bacheca di premi. Impossibile non aver sentito parlare in questi anni di Julia Quinn – all’anagrafe è Julie Pottinger -, sua la penna che ha sfornato l’intera saga di Bridgerton, poi trasposta sul piccolo schermo da Netflix e Shonda Rhimes. I fan più sfegatati sono già a conoscenza dei libri migliori e non possono fare a meno di consigliarli a chiunque si stia appassionando al suo stile di scrittura.
Ad esempio, solamente di recente la casa editrice Mondadori ha pubblicato The Lost Duke of Wyndham, dilogia composta da Il duca di Wyndham e La promessa del duca. Come raccontato dalla stessa autrice sul suo portale ufficiale, si tratta di un’idea che le venne in mente quando stava giusto iniziando a sognare una carriera da scrittrice e nasce dall’ascolto di una canzone dei Dire Straits, intitolata Industrial Disease.
“È stata a lungo una delle mie canzoni preferite, e una sua parte in particolare mi ha sempre colpito: ‘Due uomini dicono di essere Gesù. Uno di loro deve avere torto”. In questo caso i protagonisti sono Jack Audley e Thomas Cavendish: “Ognuno di loro dichiara di essere il duca di qualcosa ma qualcuno deve avere torto”.
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