Cinque libri imperdibili secondo il New York Times. Leggete almeno uno tra questi volumi. E, ovviamente, fateci sapere cosa ne pensate.
La locuzione di “libro da leggere sotto l’ombrellone” è ormai entrata nel lessico più comune di tutti noi. Questo perché in estate, tendenzialmente, siamo tutti un po’ più liberi e, quindi, abbiamo anche la possibilità di coltivare maggiormente le nostre passioni. Tra queste, la lettura. Ebbene, oggi vi daremo qualche utile consiglio. O, meglio, vi daremo conto dei consigli di chi se ne intende davvero.
Cinque libri perfetti per l’estate, consigliati direttamente dal prestigioso New York Times. Proprio così, l’estate non è solo divertimento. Con le escursioni in barca, i cocktail in discoteca e le feste in riva al mare. C’è chi in estate, complici ritmi un po’ più lenti, e le proprie meritate ferie, cerca di fare quello che durante l’anno non è in grado di fare con assiduità. Leggere.
Siamo certi che a tanti di voi piaccia moltissimo. Ma che in inverno, dopo lunghe giornate di lavoro, sballottati tra un messo pubblico e l’altro, non riusciate a fare. Eppure, ci provate. Eccovi lì, sdraiati sotto le coperte a provare a leggere il vostro adorato libro. Ma eccovi lì ad addormentarvi dopo poche pagine. In estate è diverso e, allora, è utile sapere quali possano essere le letture più adatte per voi.
Per il New York Times, tra le numerose opere letterarie moderne, alcuni titoli rappresentano letture fondamentali per comprendere la voce di autori contemporanei di grande rilievo. Tra questi, “La strada” di Cormac McCarthy, un romanzo post-apocalittico che esplora la lotta per la sopravvivenza di un padre e un figlio in un mondo devastato.
Il libro, che ha vinto il Premio Pulitzer nel 2007, affronta con tinte cupe e angoscianti il tema della speranza, un elemento raro nella produzione di McCarthy, caratterizzata da un forte pessimismo.“I detective selvaggi” di Roberto Bolaño è un’opera che catapulta il lettore nella vibrante Città del Messico degli anni ’70, tra poeti ribelli e avventure rocambolesche.
Il romanzo segue le vicende di due giovani poeti, alter ego dell’autore e di un suo amico, alla ricerca di una poetessa scomparsa. La storia, narrata attraverso numerosi personaggi, esplora il mondo letterario e le sue contraddizioni, offrendo un ritratto vivace e intenso dell’epoca.
“Le correzioni” di Jonathan Franzen è un romanzo familiare che si concentra sulle dinamiche complicate tra un’anziana coppia e i loro figli adulti. Ambientato durante le festività natalizie, il romanzo esplora le tensioni, i segreti e i desideri di una famiglia tipica della seconda metà del Novecento, creando un ritratto realistico e toccante della società americana.
Alice Munro, premio Nobel per la letteratura nel 2013, offre con la raccolta “In fuga” una serie di racconti incentrati su donne alle prese con scelte difficili e la necessità di sfuggire a vite insoddisfacenti. I temi del femminismo e della condizione femminile sono centrali nella sua opera, che esplora con delicatezza e profondità l’esperienza umana.
Infine, “Gli anni” di Annie Ernaux, premiata con il Nobel nel 2022, è un’autobiografia che unisce ricordi personali e storia collettiva, tracciando un quadro complesso della Francia moderna. L’opera riflette sulla memoria, sul passare del tempo e sulle trasformazioni sociali, offrendo un’analisi profonda e sincera della vita dell’autrice. Leggete almeno uno tra questi volumi. E, ovviamente, fateci sapere cosa ne pensate.
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