Un amore da favola divenuto poi un incubo. La storia di Carlo e Diana è costellata di diversi misteri e molte menzogne, una delle quali si nasconde proprio in alcune loro foto.
Ogni immagine che ritrae il principe Carlo e la principessa Diana sembra celare un dettaglio sorprendente, una verità non immediatamente percepibile.
La relazione tra il principe Carlo e la principessa Diana ha sempre suscitato grande interesse pubblico, alimentato da una copertura mediatica costante che ha offerto al mondo un racconto dettagliato della loro vita coniugale. Tuttavia, molti aspetti rimangono nascosti dietro l’immagine pubblica della coppia reale.
Per rappresentare Carlo e Diana i fotografi presero una sorta di decisione ufficiale, un dettaglio che sarebbe sempre stato presente e uguale a se stesso, sollevando però involontariamente interrogativi sulle dinamiche del loro rapporto agli occhi del pubblico.
Nonostante l’immagine pubblica di una coppia armoniosa, con Carlo in posizione dominante e protettiva, emerge un fatto curioso: entrambi erano della stessa altezza. Questo particolare non è mai stato evidente nelle foto ufficiali a causa di scelte fotografiche mirate a enfatizzare il ruolo di Carlo come capofamiglia. Diana veniva posizionata in modo da apparire più bassa, o le veniva chiesto di indossare tacchi leggermente più alti per mantenere questa illusione visiva.
Inutile sottolineare come la scelta rispondesse a un timore della Famiglia Reale e, in particolare modo, dell’allora Principe Carlo. Diana era un personaggio amatissimo, la “principessa del popolo” come la definì nientemeno che Tony Blair, mentre Carlo rappresentava un personaggio più schivo, meno caloroso e, sicuramente, meno semplice da amare.
L’immagine dei due appariva così squilibrata e il futuro Re d’Inghilterra necessitava, per così dire, di una piccola spinta.
Si scelse così di porre Carlo in posizione dominante delle foto, un dettaglio che sarebbe dovuto servire per, in un certo senso “dare a Cesare quel che è di Cesare”. A quanto pare però l’obbiettivo dei fotografi non riuscì a dettare una nuova prospettiva, e il trasporto del popolo nei confronti dei due membri della coppia rimase immutato fino alla morte di Diana e, in un certo senso, anche dopo.
La personalità non è del resto qualcosa che una fotografia può cambiare ma, senza dubbio, può raccontarla: in questo caso racconta un senso di frustrazione che accompagnò Carlo per tutta la durata della relazione con Diana.
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