
Il Bonus ZES Unica (www.ilmaggiodeilibri.it)
Il 12 dicembre 2023, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto un provvedimento che segna un’importante novità per le imprese italiane.
A seguito di un incremento delle risorse disponibili, è stato stabilito che la percentuale di credito d’imposta riconosciuta per il Bonus ZES Unica sarà pari al 100%. Questa misura si rivolge a tutte le aziende che hanno presentato domanda per accedere a questo beneficio, rendendo la situazione finanziaria delle imprese che operano nelle zone economiche speciali (ZES) ancora più favorevole.

Il Bonus ZES Unica è disciplinato dall’articolo 16 del Decreto Legge 124/2023 e si configura come un credito d’imposta utilizzabile tramite il modello F24 per il pagamento di imposte e contributi. Questo incentivo è destinato alle imprese che investono in beni strumentali per le loro strutture produttive situate nelle regioni svantaggiate, tra cui Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e Abruzzo.
Dettagli sul Bonus ZES Unica
Le percentuali agevolative, indicate nella “Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027”, possono arrivare fino al 60% dell’investimento effettuato dalle aziende. Tuttavia, con la recente decisione dell’Agenzia delle Entrate, le imprese possono beneficiare di un credito d’imposta al 100% per gli investimenti effettuati. Gli investimenti agevolabili includono l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, impianti per strutture già esistenti o da realizzare nel territorio ZES, l’acquisto di terreni e la costruzione o ampliamento di immobili strumentali. È importante sottolineare che gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 15 novembre 2024 per poter accedere al bonus.
Le zone economiche speciali sono aree geografiche che beneficiano di vantaggi fiscali e normativi per incentivare gli investimenti e promuovere lo sviluppo economico. Queste aree sono cruciali per il rilancio dell’economia italiana, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, dove le opportunità di crescita sono spesso limitate. L’incremento delle risorse destinate al Bonus ZES Unica rappresenta quindi una vera e propria spinta per le aziende che desiderano investire e crescere in questi territori.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che il credito d’imposta effettivo dipende dalle risorse disponibili e dall’ammontare delle richieste ricevute. Nel periodo tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2024, l’importo complessivo del credito d’imposta richiesto ha raggiunto i 2.336.465.840 euro, a fronte di 3.270 milioni di euro di risorse disponibili. Questo significa che, nonostante l’alta domanda, il 100% del credito richiesto potrà essere riconosciuto e utilizzato dalle imprese.
La suddivisione del credito d’imposta tra le diverse regioni della ZES Unica è stata anch’essa specificata, evidenziando il numero delle comunicazioni inviate, la tipologia di investimenti realizzati e l’ammontare complessivo del credito d’imposta richiesto. Questo approccio mira a garantire che le risorse vengano distribuite in modo equo e trasparente, favorendo le imprese di diverse dimensioni, dalle micro alle grandi aziende.
La disponibilità del bonus ZES Unica al 100% non solo rappresenta un vantaggio economico immediato per le imprese, ma ha anche un impatto positivo sull’occupazione locale. Gli investimenti nelle zone assistite possono portare alla creazione di nuovi posti di lavoro e contribuire alla formazione professionale della forza lavoro. Inoltre, incentivare gli investimenti in queste aree significa stimolare l’innovazione e la competitività delle aziende italiane a livello nazionale e internazionale.